sabato 23 gennaio 2010

Pierluigi Bersani a Verona per Economia e Welfare


La crisi economica e sociale dell’Italia si presenta in tutta la sua gravità per le imprese, particolarmente le piccole e micro imprese, per le classe sociali meno protette (lavoratori dipendenti, precari, lavoratori autonomi) e per coloro che versano in stato di povertà o che rischiano di essere classificati poveri in breve tempo. In tale momento il Partito Democratico a Verona si apre alla società ed alle forze emergenti della Provincia per riflettere e valutare insieme la crisi economica e creare delle prospettive per affrontare in modo efficace la crisi stessa con interventi concreti che aiutano la crescita economica e proteggano i ceti più deboli.
Aspettare passivamente che la ripresa internazionale incida favorevolmente sulla crescita dell’Italia è un grande errore per i seguenti motivi:
- i tempi di attesa sono molto lunghi e le forze produttive del paese non possono aspettare cosi a lungo pena l’uscita dal mercato;
- gli ammortizzatori sociali hanno delle scadenze e non possono proteggere per lunghi periodi coloro che sono stati espulsi dal lavoro;
- i ceti più deboli non sono attualmente protetti in maniera da non subire gli effetti della crisi e, quindi, il procrastinarsi di questo stato rende evanescente lo stato sociale che ha bisogno di essere riformato subito.
Gli impegni con Pierluigi Bersani iniziano a Castelnuovo del Garda dove è stato organizzato un pranzo con gli iscritti ed elettori del PD. In tale occasione Bersani si è dimostrato disponibile ad ascoltare i partecipanti e si è intrattenuto con loro per un breve scambio di opinioni. In tale occasione gli iscritti hanno manifestato entusiasmo e senso di appartenenza al PD ed a Pierluigi Bersani.
L’evento è iniziato bene con una grande partecipazione che si è ampliata successivamente alla Gran Guardia dove centinaia di persone hanno aspettato Bersani per il convegno ed al suo arrivo è stato salutato con grande affetto ed applausi.
Il convegno è iniziato con gli interventi di Giandomenico Allegri, segretario Provinciale del PD di Verona, e Rosanna Filippin, segretaria regionale del PD Veneto.
Subito dopo sono intervenuti Franco Bonfante, consigliere regionale, Maria Pia Garavaglia, senatrice del PD, e Gianni Del Moro, deputato del PD.
Franco Bonfante ha trattato della situazione economica e sociale della regione e delle proposte del PD Veneto per affrontare i problemi delle piccole imprese, dei lavoratori dipendenti e precari, dei lavoratori autonomi e dei ceti più deboli ed ha illustrato l’impegno del PD nella legislatura che si è appena conclusa con proposte di legge, interrogazioni e altro.
Maria Pia Garavaglia ha espresso dissenso nei confronti degli interventi effettuati dal Governo per la scuola e l'università, incluso la riduzione dell’età dell’obbligo scolastico, ed ha affermato che il sapere è la risorsa più importante per elevare le competenze delle persone e per conseguire il successo economico e sociale. Svilire il sistema scolastico significa creare delle condizioni di non sviluppo del paese.
Gianni Del Moro è intervenuto sul ruolo che gli enti pubblici economici dovrebbero svolgere nella provincia di Verona per favorire lo sviluppo e sullo stato di povertà del territorio veronese.
Federico Testa, deputato del PD, ha coordinato la tavola rotonda delle forze economiche e sociali della provincia alla quale hanno preso parte:
- Michele Bauli, vicepresidente di Confindustria Verona;
- Ferdinando Albini, Presidente dell’Unione Provinciale Artigiani di Verona;
- Damiano Berzacola, Presidente della Coldiretti di Verona;
- Silvano Stellini, Presidente della Quadrante Servizi;
- Alberto Tosi, il Presidente della ConfApi Veneto;
- Nicola Baldo, vicepresidente di Confcommercio Verona;
- Carla Pellegatta, Segretaria generale provinciale CGIL Verona;
- Massimo Castellani, Segretario generale della CISL Verona;
- Lucia Perina, Segretario generale provinciale UIL Verona.
Ciascuno degli intervenuti ha illustrato lo stato di crisi e le difficoltà del proprio settore (artigiano, commercio, manifatturiero ed agricolo) e Michele Bauli, vicepresidente della Confindustria ha sottolineato l’esigenza di avere una PA efficace al fine di rendere veloci i servizi alle imprese poiché la lentezza ed i costi della burocrazia pesano tanto sui costi di produzione e rendono le imprese meno competitive.
Dagli interventi si è appreso che le imprese artigiane che hanno cessato l’attività sono 600 nel 2009 e 500 nel 2010 e che sono circa diecimila i disoccupati nella provincia di Verona.
Dai sindacati dei lavoratori è emersa la proposta della partecipazione e della concertazione. Carla Pellegatta, segretaria generale della Cgil, ha sottolineato che i giovani precari ai quali non sono stati rinnovati i contratti e per i quali non esistono forme di protezione sociale non rientrano nelle statistiche dei disoccupati.
Nel Veneto i problemi sociali ed economici sono meno gravi rispetto alle altre regioni ma esiste il rischio che la regione non possa più fare da locomotore per la ripresa dell’Italia in quanto gli interventi governativi di sostegno sono insufficienti ed inefficaci.
Occorre considerare che nel caso in cui l’equilibrio del dopo crisi verrà realizzato dalla congiuntura internazionale si rischia di realizzare un sistema di imprese presente nel mercato più ristretto rispetto al periodo pre-crisi e con una base occupazionale meno ampia rispetto al passato. Per tale motivo occorre intervenire subito con riforme e provvedimenti che diano respiro alle imprese e che si muovano in direzione della crescita economica del paese.
L’aumento della spesa pubblica non finalizzata allo sviluppo e dell’inflazione e l’abbassamento del Pil rispetto agli altri paesi non ci pone in condizioni ottimali.
Dopo la tavola rotonda è intervenuto Pierluigi Bersani, il quale ha seguito i lavori con molto interesse ed attenzione e nel suo intervento ha fatto riferimento ad essi.
Bersani non accetta i tempi lunghi per uscire dalla crisi ed è favorevole ad interventi immediati che sostengano la crescita economica ed aiutino le piccole e medie imprese a superare lo stato di crisi e ritiene fondamentale affrontare il tema del lavoro e sostenere i ceti più deboli con l’abbassamento della tassazione.
Per Bersani occorre incidere sui tempi della ripresa che non devono essere molto lunghi. In precedenza Michele Bauli, vicepresidente di Confindustria Verona, nel suo intervento ha dichiarato che alcuni studi prevedono che permanendo le condizioni attuali il livello di crescita dell’Italia ritornerà al periodo pre-crisi solo nel 2017.
L'iniziativa del Partito Democratico è riuscita ed è stata molto interessante per comprendere ed approfondire la situazione economica del paese ed in particolar modo del Veneto e di Verona e per prendere coscienza della qualità degli interventi da effettuare per rispondere alle esigenze delle imprese e dei cittadini.
Video del discorso di Bersani a Folgaria
Interventi: Giandomenico Allegri, Franco Bonfante, Gianni Del Moro


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