giovedì 11 marzo 2010

Berlusconi e le leggi ad personam

Dichiarazioni di Pietro Ichino, Federico Testa e Franco Bonfante
Ieri il Senato ha approvato il ddl sul legittimo impedimento avvalendosi di due voti di fiducia. Il provvedimento diventerà legge dopo la firma del Presidente della Repubblica e la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Con tale normativa gli impegni istituzionali del Presidente del Consiglio e dei Ministri si trasformano in legittimo impedimento.
Per Berlusconi rappresenta una nuova condizione per non essere processato e, quindi, a differenza di tutti i normali cittadini la legge lo sottrae ad affrontare di fronte ai giudici i suoi problemi di carattere personale che hanno rilevanza per la giustizia.
Con questa norma si allunga l’elenco dei provvedimenti legislativi ad personam approvate dal 2001 dal centro destra che favoriscono le attività economiche e le vicende giudiziarie di Silvio Berlusconi.
“L’espressione “legge ad personam”, dichiara il senatore Pietro Ichino, è una contraddizione: la legge, per sua natura, pone una norma di carattere generale. A ben vedere quando si emana una legge per risolvere un caso singolo, si abusa del potere legislativo, si compie un atto incostituzionale. Se poi il caso singolo risolto vede coinvolto il legislatore stesso, allora si ricade nell’interesse privato in atti d’ufficio”.
“Il Governo Berlusconi e la maggioranza di centro-destra, conclude Pietro Ichino, agiscono invece sistematicamente sulla base della convinzione che la legge possa essere utilizzata per risolvere anche i casi singoli. Questa è una concezione della legge profondamente sbagliata, incostituzionale”.
Il Parlamento dall’inizio dell’anno è tutto impegnato a trattare gli argomenti che più interessano Berlusconi e rimandare i problemi urgenti del paese. Oltre al problema dell’eventuale incostituzionalità dei temi imposti al Parlamento vi è l’urgenza di affrontare i problemi economici e del lavoro del paese.
“La situazione economica del Paese e le difficoltà sempre più ardue che si trovano ad affrontare le imprese, dichiara Federico Testa parlamentare del PD, specie di piccola dimensione, ed i lavoratori, imporrebbero al Governo di dare priorità a questi temi, invece di concentrare le sue energie sulle problematiche giudiziarie personali del premier”. “Manca infatti una strategia, conclude Federico Testa, in tema di politica industriale, che affronti le drammatiche contingenze ma abbia anche la capacità di guardare alle prospettive più di lungo periodo in tema di sopravvivenza del tessuto industriale nel nostro Paese, a fronte di rilevanti rischi di nuova delocalizzazione”.
Franco Bonfante, candidato del PD al consiglio regionale del Veneto, dichiara che” in un momento di grande emergenza per il lavoro e per la creazione di ricchezza in Italia il Governo Berlusconi si occupa esclusivamente di provvedimenti ad personam, bloccando il Parlamento sul processo breve, legittimo impedimento e decreto salva-liste. L’invito dell’Ocse a ridurre la tassazione ed il cuneo fiscale sui redditi da lavoro e a non ricorrere ai condoni, posizione sostenuta dal Partito Democratico con priorità al problema del lavoro, non è stato mai accolto”.
Per lo scarso interesse del Governo e di Berlusconi rispetto ai problemi del paese gli elettori democratici di destra e di sinistra dovrebbero assumere un comportamento responsabile per difendere i valori della costituzione e portare al centro del dibattito i problemi sociali ed economici del paese attraverso un voto a favore del Partito Democratico. I cittadini devono reagire a queste provocazioni del Governo che esprime un impegno pieno verso le difficoltà di Berlusconi ed un disinteresse verso i problemi di sopravvivenza dei ceti più deboli e delle piccole e micro imprese.
Si indicano di seguito tutte le leggi approvate dal 2001 (elenco pubblicato da Repubblica il 23 novembre del 2009) ad oggi dai governi di centrodestra, compresa la Lega, che hanno prodotto benefici per Berlusconi e le sue società.
"1 Legge n. 367/2001. Rogatorie internazionali. Limita l'utilizzabilità delle prove acquisite attraverso una rogatoria. La nuova disciplina ha lo scopo di coprire i movimenti illeciti sui conti svizzeri effettuati da Cesare Previti e Renato Squillante, al centro del processo "Sme-Ariosto 1" (corruzione in atti giudiziari).
2 Legge n. 383/2001 (cosiddetta "Tremonti bis"). Abolizione dell'imposta su successioni e donazioni per grandi patrimoni. (Il governo dell'Ulivo l'aveva abolita per patrimoni fino a 350 milioni di lire).
3 Legge n.61/2001 (Riforma del diritto societario). Depenalizzazione del falso in bilancio. La nuova disciplina del falso in bilancio consente a Berlusconi di essere assolto perché "il fatto non è più previsto dalla legge come reato" nei processi "All Iberian 2" e "Sme-Ariosto2".
4 Legge 248/2002 (cosiddetta "legge Cirami sul legittimo sospetto"). Introduce il "legittimo sospetto" sull'imparzialità del giudice, quale causa di ricusazione e trasferimento del processo ("In ogni stato e grado del processo di merito, quando gravi situazioni locali, tali da turbare lo svolgimento del processo e non altrimenti eliminabili, pregiudicano la libera determinazione delle persone che partecipano al processo ovvero la sicurezza o l'incolumità pubblica, o determinano motivi di legittimo sospetto, la Corte di cassazione, su richiesta motivata del procuratore generale presso la Corte di appello o del pubblico ministero presso il giudice che procede o dell'imputato, rimette il processo ad altro giudice"). La norma è sistematicamente invocata dagli avvocati di Berlusconi e Previti nei processi che li vedono imputati.
5 Decreto legge n. 282/2002 (cosiddetto "decreto salva-calcio"). Introduce una norma che consente alle società sportive (tra cui il Milan) di diluire le svalutazioni dei giocatori sui bilanci in un arco di dieci anni, con importanti benefici economici in termini fiscali.
6 Legge n. 289/2002 (Legge finanziaria 2003). Condono fiscale. A beneficiare del condono "tombale" anche le imprese del gruppo Mediaset.
7 Legge n.140/2003 (cosiddetto "Lodo Schifani"). E' il primo tentativo per rendere immune Silvio Berlusconi. Introduce il divieto di sottomissione a processi delle cinque più altre cariche dello Stato (presidenti della Repubblica, della Corte Costituzionale, del Senato, della Camera, del Consiglio). La legge è dichiarata incostituzionale dalla sentenza della Consulta n. 13 del 2004.
8 Decreto-legge n.352/2003 (cosiddetto "Decreto-salva Rete 4"). Introduce una norma ad hoc per consentire a rete 4 di continuare a trasmettere in analogico.
9 Legge n.350/2003 (Finanziaria 2004). Legge 311/2004 (Finanziaria 2005). Nelle norme sul digitale terrestre, è introdotto un incentivo statale all'acquisto di decoder. A beneficiare in forma prevalente dell'incentivo è la società Solari. com, il principale distributore in Italia dei decoder digitali Amstrad del tipo "Mhp". La società controllata al 51 per cento da Paolo e Alessia Berlusconi.
10 Legge 112/2004 (cosiddetta "Legge Gasparri"). Riordino del sistema radiotelevisivo e delle comunicazioni. Introduce il Sistema integrato delle comunicazioni. Scriverà il capo dello Stato, Carlo Azeglio Ciampi: "Il sistema integrato delle comunicazioni (Sic) - assunto dalla legge in esame come base di riferimento per il calcolo dei ricavi dei singoli operatori di comunicazione - potrebbe consentire, a causa della sua dimensione, a chi ne detenga il 20% di disporre di strumenti di comunicazione in misura tale da dar luogo alla formazione di posizioni dominanti".
11 Legge n.308/2004. Estensione del condono edilizio alle aree protette. Nella scia del condono edilizio introdotto dal decreto legge n. 269/2003, la nuova disciplina ammette le zone protette tra le aree condonabili. E quindi anche alle aree di Villa Certosa di proprietà della famiglia Berlusconi.
12 Legge n. 251/2005 (cosiddetta "ex Cirielli"). Introduce una riduzione dei termini di prescrizione. La norma consente l'estinzione per prescrizione dei reati di corruzione in atti giudiziari e falso in bilancio nei processi "Lodo Mondadori", "Lentini", "Diritti tv Mediaset".
13 Decreto legislativo n. 252 del 2005 (Testo unico della previdenza complementare). Nella scia della riforma della previdenza complementare, si inseriscono norme che favoriscono fiscalmente la previdenza integrativa individuale, a beneficio anche della società assicurative di proprietà della famiglia Berlusconi.
14 Legge 46/2006 (cosiddetta "legge Pecorella"). Introduce l'inappellabilità da parte del pubblico ministero per le sole sentenze di proscioglimento. La Corte Costituzionale la dichiara parzialmente incostituzionale con la sentenza n. 26 del 2007.
15 Legge n.124/2008 (cosiddetto "lodo Alfano"). Ripropone i contenuti del 2lodo Schifani". Sospende il processo penale per le alte cariche dello Stato. La nuova disciplina è emenata poco prima delle ultime udienze del processo per corruzione dell'avvocato inglese Davis Mills (testimone corrotto), in cui Berlusconi (corruttore) è coimputato. Mills sarà condannato in primo grado e in appello a quattro anni e sei mesi di carcere. La Consulta, sentenza n. 262 del 2009, dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 1 della legge per violazione degli articoli 3 e 138 della Costituzione.
16 Decreto legge n. 185/2008. Aumentata dal 10 al 20 per cento l'IVA sulla pay tv "Sky Italia", il principale competitore privato del gruppo Mediaset.
17 Aumento dal 10 al 20 per cento della quota di azione proprie che ogni società può acquistare e detenere in portafoglio. La disposizione è stata immediatamente utilizzata dalla Fininvest per aumentare il controllo su Mediaset.
18 Disegno di legge sul "processo breve". Per l'imputato incensurato, il processo non può durare più di sei anni (due anni per grado e due anni per il giudizio di legittimità). Una norma transitoria applica le nuove norme anche i processi di primo grado in corso. Berlusconi ne beneficerebbe nei processi per corruzione in atti giudiziari dell'avvocato David Mills e per reati societari nella compravendita di diritti tv Mediaset".
Oltre ai provvedimenti sopra elencati bisogna aggiungere:
- 19 Lo scudo fiscale (Repubblica del 23/11/2009); - 20 Il decreto salva-liste; - 21 Le legge sul legittimo impedimento.
Si può continuare a gestire lo Stato in questo modo per interessi personali? Si possono votare le forze politiche di centro destra, Pdl e Lega, che hanno approvato tali provvedimenti che privilegiano Berlusconi? Credo di no e per tale motivo è necessario cambiare e votare Partito Democratico alle prossime elezioni regionali. Berlusconi deve capire con il voto degli elettori che non può gestire lo Stato come se fosse casa sua. In questa vicenda che dura dal 2001 la Lega ha grosse responsabilità in quanto in periferia sostiene alcune cose che affascinano gli elettori ed a Roma approva disposizioni contrapposte agli interessi del paese e delle regioni del Nord.
Intervista a Ciampi

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